Boudoir è una parola francese che significa “stanza privata”, di solito uno spogliatoio collegato alla camera da letto o alla stanza da bagno di una signora e nasce in Francia nel XVIII secolo.

In breve tempo, però, quella stanza privata si trasforma in un salottino riservato alle signore che cercano, a loro modo, di affermare la propria identità. Il boudoir diventa teatro di confidenze e chiacchierate, un luogo intimo, nascosto da sguardi indiscreti, in cui lasciarsi andare ed essere finalmente se stesse, al riparo da tutte le convenzioni sociali.

Il boudoir è uno stile fotografico che ritrae donne, non per forza fotomodelle, in momenti di intimità interiore con sè stesse. Non occorre avere un fisico statuario né un viso da copertina patinata perché lo scopo della fotografia boudoir è quello di liberare la femminilità della persona ritratta, con i propri pregi ed i propri difetti, lasciando spazio all'immaginazione.

Molte donne portano dentro di sé insicurezze legate al proprio aspetto fisico ed all’autostima. Il boudoir è un percorso interiore per imparare ad accettare il proprio corpo così com’è. Vedersi belle esteriormente aiuta a sentirsi meglio interiormente.

Per riuscire in tutto questo occorre un contesto intimo, in cui la donna si senta a proprio agio e tranquilla per lasciarsi andare. L’ambientazione ideale per questo genere fotografico  è un ambiente domestico, che può essere quella di casa propria, di un hotel o quello adiacente al mio studio.

Il tutto funziona ancora meglio se la donna viene coccolata e valorizzata dalla mia make-up artist di fiducia, per regalarvi, così, una giornata unica ed indimenticabile.